Edizioni (1998-2004)
Da diversi anni, a partire dal 1993, si sono svolte varie edizioni delle settimane filosofiche, grazie alla intuizione di Augusto Cavadi, che ha anticipato, e di molto, la moda delle attuali vacanze filosofiche. Sempre all’insegna della comunicazione diretta, partecipa, rispettosa delle idee altrui in scenari naturali che contribuiscono alla riflessione filosofica.
[...] dal 1998, è partita l’esperienza delle ‘Vacanze filosofiche per… non filosofi’, che si è consolidata nel corso degli anni e continua ancora oggi (è in cantiere la tredicesima edizione) grazie alla collaborazione di numerosi amici e colleghi: Orlando Franceschelli, Mario Trombino (invitato come interlocutore ospite nel 2000 e poi entrato a far parte del gruppo dei promotori sino al 2004), Guglielmo Russino, Alberto G. Biuso (invitato come interlocutore ospite nel 2001 e poi entrato a far parte del gruppo dei promotori), Luigi Cavallaro, Patrizia Spallino, Graziella Morselli, Maurizio Pancaldi, Patrizia Giusti, Lidia Maggi, Angelo Reginato, Giorgio Giacometti.
Questa esperienza, come quella che l’ha preceduta, ha precise caratteristiche che la differenziano da iniziative analoghe:
* il tono volutamente divulgativo, in quanto i seminari non si rivolgono a filosofi di professione ma a non-filosofi, con l’intento di stimolare nei partecipanti, evitando ogni tecnicismo, la presa di coscienza delle proprie idee filosofiche su temi esistenziali e in vista di un orientamento ‘pratico’ nel mondo;
* il pluralismo degli orientamenti filosofici, che garantisce a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie idee senza finalità di proselitismo e presuppone, nello stesso tempo, la disponibilità ad ascoltare senza preconcetti le ragioni altrui;
* l’impegno a trattare con l’atteggiamento critico che è proprio della filosofia anche tematiche di carattere religioso o politico, sempre nel rispetto di tutte le convinzioni;
* la varietà degli approcci metodologici e degli stili comunicativi da parte dei filosofi di professione che, di volta in volta, hanno il compito di avviare e coordinare la conversazione di gruppo;
* il numero contenuto degli iscritti, che permette, a tutti coloro che lo desiderano, non di ascoltare una lezione ma di intervenire, partecipando attivamente alla ricerca comune;
* la scelta, come sede dei seminari, di luoghi che favoriscono, per il clima di silenzio e la bellezza della natura, l’atteggiamento riflessivo e il confronto delle idee in un ambiente sereno e amichevole, anche nelle diverse ore che intercorrono tra l’incontro mattutino e quello pomeridiano.
(Elio Rindone)

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